GEMMA Contro la Violenza!

Sebbene la violenza contro le donne sia riconosciuta come uno dei piu' importanti problemi a livello mondiale e diversi studi in Europa confermino che alcuni gruppi specifici, come le donne appartenenti a comunita' etniche minoritarie e migranti, siano piu' a rischio di altri, quasi mai i programmi di intervento risultano essere specifici per questa categoria di donne.

Il progetto GEMMA - Gender-Based Empowerment of Women through a Multiagency Approach mira ad offrire servizi adeguati ai bisogni delle donne migranti e a sensibilizzare l'opinione pubblica alla tematica in questione. 

 

Il progetto ha coordinato la propria strategia e azioni in 5 Paesi Europei, grazie alla seguente partnership europea:

 

Italia (GRT - capofila);

Spagna ( Sos Racismo & Farapi);

Grecia (EPAPSY);

Bulgaria (ECIP Foundation);

Finlandia ( Helsinki Deaconess Institute )


Obiettivo: 

 

Questo progetto si sviluppa su tre livelli di azione, ispirandosi al modello ecologico di comprensione della violenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS).

Sul livello individuale il progetto mira a offrire interventi e risposte che siano adeguati ai bisogni di donne migranti o appartenenti a comunita' etniche minoritarie, sopravvissute alla violenza. A livello comunitario lo scopo e' quello di attuare opere di sensibilizzazione e promuovere la creazione di reti protettive per prevenire e combattere la violenza all'interno delle comunita' locali. A livello sociale invece, il progetto vuole migliorare la capacita' dei servizi di cooperare e rispondere ai bisogno delle donne sopravvissute a violenza che appartengono a gruppi vulnerabili. 

 

Descrizione delle attivita': 


La realizzazione di questo progetto prevede diverse fasi e azioni specifiche mirate al raggiungimento degli obiettivi previsti.

La prima fase di implementazione dello stesso prevede un'approfondita analisi del contesto attraverso un'analisi della legislazione e delle misure di protezione specifiche e una mappatura  dei servizi a livello locale che si occupano di donne vittime di violenza, appartenenti a gruppi etnici minoritari o migranti. Oltre a cio', in questa prima fase sono previsti dei focus group con i rappresentanti dei servizi sul territorio e delle interviste qualitative alle donne sopravvissute alla violenza. 

La seconda fase del progetto invece, prevede dei seminari con esperti a livello europeo e la creazione di tavole rotonde che coinvolgano i membri chiave delle comunita' etniche minoritarie o migranti, allo scopo di condividere i risultati della ricerca e la strategia comunitaria transnazionale. Alla creazione di queste tavole rotonde seguiranno una serie di incontri delle stesse volti a creare protocolli locali operativi a partire dalle linee guida transnazionali.

La terza fase del progetto prevede poi dei training volti a sviluppare le competenze per la gestione dei casi di donne sopravvissute alla violenza in accordo con un approccio culturalmente sensibile, e alcuni workshops rivolti alle comunita' migranti allo scopo di sensibilizzare e prevenire la violenza di genere. Al termine di questi verranno poi somministrati dei questionari di valutazione e soddisfazione per valutare l'impatto dei training/workshops.

La quarta fase del progetto, che si estende dall'inizio alla fine dello stesso, prevede una disseminazione dei risultati ottenuti nel corso dei tre anni di progetto. I risultati sono disseminati attraverso profili mediatici, seminari e conferenze a livello europeo e pubblicazioni su scala nazionale e internazionale. 


Beneficiari

I beneficiari finali di questo progetto sono le donne migranti o appartenenti a comunita' etniche minoritarie che siano sopravvissute o siano a rischio di violenza. 

Inoltre, altri gruppi target del progetto sono i professionisti del settore sanitario, psico-sociale e legale che avranno la possibilita' di sviluppare strategie e competenze per operare in modo coordinato e culturalmente sensibile, e i membri delle comunita' etniche minoritarie e migranti, che avranno la possibilita' di migliorare la loro conoscenza e consapevolezza sul fenomeno della violenza di genere. 

Risultati

The project has developed and/or strengthened significant networks and knowledge about GBV targeting migrant women in 5 European countries (Italy, Finland, Bulgaria, Spain, Greece) , mainly through the following achievements:

3 International transnational meetings (Milan, Paris, Sophia)

15 Focus groups reaching 110 local stakeholders

46 In depth interviews with migrant women victims of domestic violence

5 Good practices report (Italy, Finland, Bulgaria, Spain, Greece) for a total of 11 good practices experiences

Community Roundtables meetings held across 5 Counties, with participations of 296 stakeholders (including public and private institutions, associations, service providers, community)

 

15 Local Training Workshops in 5 countries reaching a total of 235 participants (professionals involved in GBV support)

18 Loc al Empowerment workshops with 292 migrants participants from local communities in 5 countries.

 

The project has also produced the following outputs:

5 Comparative context analysis report (ItalyItaly , Finland, Bulgaria, Spain, Greece)

5 Partnerships countries services map (Italy, Finland, Bulgaria, Spain, Greece)


Community Strategies developed in the 5 participating countries (Italy, Finland, Bulgaria, Spain, Greece)

 

2 papers submitted to international journals

5 National Seminar to advocate for the migrant women survivors of violence

 

A final International conference has been held at the European Parliament on 4TH December 2017 at the presence of European stakeholders and Members of Parliament.

 

 

 

Fondi



GEMMA Against violence! has received the financial support of the Rights, Equality and Citizenship Programme (2014-2020) of the European Union. The contents of this website and proejct related publications are the sole responsibility of GRT and can in no way be taken to reflect the views of the European Commission

Minoranze Etniche


Alterita' etnica per tenere in stato d'inferiorita' politica, vedi i Maya in Guatemala, oppure la complessa visione culturale delle caste come in India e in Nepal per gli "intoccabili".

Poche volte l'alterita' e' riconosciuta come un valore per tutta la societa'.

E' in quest'ottica che offriamo progetti di sostegno. 

Italia

Le attività che abbiamo realizzato in Italia hanno seguito un percorso parallelo alle attività all’estero. Le tematiche affrontate in questi anni sono le seguenti: 

Attività formative: temi della cooperazione, aggiornamenti professionali, metodologie delle relazioni transculturali. Seminario itinerante di Antropologia, Seminario di studio ”Nuove Frontiere della Cooperazione” in collaborazione con la Fondazione Feltrinelli, Ricerca psicoantropologica sugli extracomunitari africani a Milano, corso mediatori linguistico culturali, corso per insegnanti sulle problematiche dei Nomadi. Corso di sostegno ai genitori della scuola dell’obbligo di un quartiere di Milano, Corso su cultura, arte e problematiche sociali con la Cooperativa Percorsi di Rho. 

Attività di confronto culturale: incontri con poeti, scrittori, politici, uomini e donne impegnati nella società civile. Centro sociale Garibaldi: presentazione alla cittadinanza delle etnie di minoranza, la loro storia, la loro cultura, le loro problematiche migratorie e le loro vicende nei Paesi di origine. 

Messa a disposizione delle competenze culturali e tecniche per migliorare i Servizi esistenti sul territorio in favore degli stranieri in difficoltà: collaborazione con associazioni e cooperative milanesi, servizi psichiatrici, associazioni di extracomunitari. 

In particolare nella zona 2 di Milano, abbiamo collaborato con i CAG pubblici e privati della zona, offrendo ai ragazzi attività capaci di far emergere desideri di percorsi espressivi e potenzialità utili alla loro evoluzione ed autonomia. In questo percorso ha iniziato a svilupparsi all’interno del GRT la sezione giovanile Tutti sopra un cielo - TS1C, che ha significativamente partecipato al Progetto "Incontrati quasi per caso" contribuito dalla Fondazione Alta Mane Italia, dalla Chiesa Evangelica Valdese OPM e da Privati (ditta Spal Automotive), progetto in consorzio con Parada Italia.

Sempre nell’ambito di questo progetto abbiamo iniziato un percorso con i ROM e SINTI di Milano, in collaborazione con la consulta. Siamo stati intensamente presenti con i bambini e adolescenti del campo di Via S. Dionigi, attraverso attività creative.